Il Dipartimento Internazionale CISL Lombardia incontra i CAE

«Per me è davvero un piacere essere qui oggi, accogliervi in quella che è la nostra casa, ma che deve essere anche la vostra casa: la casa del Sindacato dei Lavoratori» – con queste parole Fabio Nava ha aperto il suo saluto alla riunione dei CAE – i Comitati Aziendali Europei – organizzata dal Dipartimento Internazionale della CISL Lombardia e dal Segretario Regionale con delega Dino Perboni, sottolineando il valore dell’incontro e del confronto in una fase storica di profondo cambiamento.

«È evidente a tutti che stiamo vivendo una trasformazione molto profonda del mercato del lavoro. Cambiano i modelli produttivi, cambiano gli interessi e le necessità delle lavoratrici e dei lavoratori e, di conseguenza, deve cambiare anche il modo in cui il sindacato sta loro vicino. Un sindacato pragmatico, che vuole davvero essere utile, deve avere la capacità di leggere questi cambiamenti e di rispondere con la stessa velocità. Per questo ritengo fondamentale lavorare sempre di più in una dimensione europea e internazionale. Il mondo ha bisogno di un sindacato capace di stare al passo con i tempi e questa è probabilmente una delle sfide più grandi che abbiamo davanti. Siamo stati abituati, in Italia e non solo, a un sindacato che interviene quando un diritto viene progressivamente perso. Oggi però la sfida è diversa».

Secondo Nava, infatti, le richieste che arrivano dai lavoratori stanno evolvendo: «non ci viene chiesta soltanto tutela, ci viene chiesto qualcosa in più: ci viene chiesto di accompagnare i cambiamenti, di dare risposte nuove a bisogni nuovi, di provare a costruire un futuro che sia più solido e più giusto».

È in questo contesto che si inserisce il rilancio del tema della partecipazione: «accanto alla contrattazione collettiva, che resta e resterà sempre l’elemento centrale dell’azione sindacale, riteniamo sia necessario affiancare un elemento partecipativo. Serve il coraggio di sfidare le nostre controparti su un terreno nuovo: quello della cogestione. Una sfida che si basa su due parole fondamentali, senza le quali non si va da nessuna parte: fiducia e responsabilità. Siamo consapevoli che si tratta di un passaggio difficile, prima di tutto culturale. Significa provare ad aggiungere qualcosa che probabilmente fino ad oggi non è mai stato fatto davvero. Ma se vogliamo affrontare cambiamenti che sono cambiamenti d’epoca, anche il sindacato deve avere il coraggio di fare un passo in più».

Nel suo intervento, Nava ha poi ribadito la disponibilità al lavoro comune:
«Sono certo del grande lavoro che state facendo insieme ai colleghi e alle colleghe, a partire da Miriam, Dino, Luca e da tutte le persone coinvolte. Da parte nostra, come CISL Lombardia, troverete sempre piena disponibilità a stare a fianco e a fare tutto il possibile per rilanciare non solo il tema dei CAE, ma un concetto nuovo di attività sindacale».

Un messaggio chiaro: il cambiamento non va temuto, ma governato. Insieme.