ANOLF Lombardia ha ricevuto il riconoscimento UNHCR “WeWelcome”: l’inclusione passa dal lavoro

ANOLF Lombardia ha ricevuto il riconoscimento UNHCR “WeWelcome”: l’inclusione passa dal lavoro

Il 18 giugno 2026, a Roma, in occasione delle celebrazioni per il 75° anniversario della Convenzione di Ginevra e della Giornata Mondiale del Rifugiato 2026, UNHCR Italia ha conferito ad ANOLF Lombardia il prestigioso logo “WeWelcome”, nell’ambito dell’ottava edizione del programma “Welcome. Working for Refugee Integration”.

Il riconoscimento valorizza il lavoro svolto da ANOLF Lombardia e, in particolare, i risultati del Progetto INTEGRA, promosso dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi insieme a imprese, associazioni imprenditoriali, enti del Terzo Settore e parti sociali per favorire l’inclusione sociale e lavorativa dei cittadini stranieri, premiato da UNHCR con una menzione speciale.

I numeri confermano che l’inclusione lavorativa può diventare una risposta concreta a bisogni reali delle persone e del sistema produttivo: dal 2017 a oggi il programma UNHCR ha attivato oltre 69.000 percorsi professionali; nel solo 2025 ne sono stati avviati più di 18.600, con una crescita del 15% rispetto all’anno precedente. Sono inoltre 230 le aziende premiate per il loro impegno nell’integrazione lavorativa, insieme a 60 organizzazioni del Terzo Settore e parti sociali che hanno ottenuto il bollino “WeWelcome”.

«L’immigrazione non è un fenomeno emergenziale, ma una componente strutturale della nostra società e del nostro mercato del lavoro», ha dichiarato Maurizio BovePresidente di ANOLF Lombardia e Referente per le politiche migratorie della CISL Lombardia. «In un contesto segnato dall’inverno demografico e dalla progressiva riduzione della forza lavoro disponibile, soprattutto in una regione come la Lombardia, l’inclusione non è soltanto un dovere civile, ma una scelta necessaria per il futuro delle nostre comunità e del nostro sistema economico. Le trasformazioni demografiche che attraversano il Paese ci pongono davanti a una realtà che non può essere ignorata: da una parte diminuisce la popolazione in età lavorativa; dall’altra imprese e territori faticano sempre più a trovare competenze e professionalità. In questo scenario, percorsi come quelli promossi da ANOLF Lombardia rappresentano un esempio concreto di come sia possibile trasformare una sfida in un’opportunità, costruendo ponti tra persone, imprese e comunità. Per ANOLF Lombardia il lavoro continua a essere il principale strumento di integrazione, autonomia e partecipazione, non soltanto una fonte di reddito, ma il luogo in cui si costruiscono relazioni, si acquisiscono competenze e si diventa parte attiva della vita sociale ed economica del territorio».

Il riconoscimento conferito da UNHCR assume quindi un significato che va oltre il valore simbolico del premio, è la conferma che investire sull’inclusione, sulla formazione e sul lavoro regolare produce risultati concreti per le persone e per l’intera collettività. Una convinzione che ANOLF e CISL condividono da sempre: governare i fenomeni migratori con responsabilità significa coniugare legalità, integrazione e lavoro di qualità. Perché una società più inclusiva non è soltanto una società più giusta. È anche una società più forte, più coesa e più capace di affrontare le sfide del futuro.