Tina Anselmi parla ancora al presente
Oggi al CNEL, nel cinquantesimo anniversario della sua nomina a Ministra del Lavoro, il ricordo di Tina Anselmi non è apparso come un esercizio di memoria, ma come un invito a guardare avanti. Partigiana, sindacalista della CISL, prima donna Ministro della Repubblica, Tina Anselmi ha attraversato alcune delle stagioni più importanti della nostra democrazia con una convinzione semplice e potente: dietro ogni legge, ogni riforma, ogni scelta pubblica, ci sono sempre le persone.
“La forza di Tina Anselmi non sta soltanto nelle riforme che ha contribuito a realizzare, ma nel modo con cui ha interpretato il proprio tempo. Dietro ogni cambiamento cercava di capire chi rischiava di restare indietro. In un’epoca come la nostra, segnata da transizioni tecnologiche, demografiche e sociali profonde, la sua lezione ci ricorda che il vero progresso non consiste nel correre più velocemente degli altri, ma nel costruire le condizioni perché tutti possano affrontare il cambiamento con dignità, libertà e speranza. Per questo Tina Anselmi continua a parlare al presente. Perché libertà, solidarietà, partecipazione e responsabilità non appartengono al passato: sono le condizioni necessarie per costruire il futuro”.
Le grandi figure della storia non ci chiedono di essere celebrate. Ci chiedono di essere all’altezza delle domande che hanno lasciato aperte.






