Si è riunito a Milano, giovedì 30 aprile 2026, il Consiglio Generale della FISASCAT CISL Lombardia, la federazione che rappresenta migliaia di lavoratrici e lavoratori del commercio, del turismo, dei servizi e del terziario.
Ai lavori ha preso parte anche Vincenzo Dell’Orefice, Segretario Generale della FISASCAT CISL Nazionale, a conferma dell’importanza dell’appuntamento e dell’attenzione verso il percorso della Federazione lombarda.
Nel corso della giornata, il Consiglio Generale ha eletto Francesco Barazzetta nella Segreteria Regionale della FISASCAT Lombardia. Barazzetta affiancherà la Segretaria Generale Sara Mangone e Guido Fratta, completando una squadra dirigente chiamata a misurarsi con le trasformazioni profonde del lavoro nei settori dei servizi e della prossimità.
Lombardia forte, Lombardia inquieta
Nel suo intervento, Fabio Nava – Segretario Generale della CISL Lombardia, ha proposto una riflessione sulla condizione economica e sociale della regione: “la Lombardia continua a essere una delle aree più dinamiche d’Europa – ha osservato Nava – ma accanto alla Lombardia forte esiste anche una Lombardia inquieta: quella delle famiglie schiacciate dal costo della vita, dei giovani che lavorano ma faticano a costruire autonomia, di chi ha un impiego ma non sente sicurezza”. Per Nava, fermarsi ai soli dati della crescita sarebbe un errore.
“Non basta produrre ricchezza. Bisogna renderla abitabile”
Un richiamo alle difficoltà concrete che attraversano molti territori lombardi: affitti elevati, tempi di spostamento pesanti, servizi costosi, salari che non sempre tengono il passo. “Quando lavorare non basta più – ha aggiunto – il problema non è solo economico, è civile”.
Il valore del tempo e la dignità del lavoro nei servizi
Un passaggio centrale dell’intervento è stato dedicato al tema del tempo di vita e di lavoro: Nava ha richiamato i rischi legati a turni spezzati, frammentazione degli orari, lunghi tempi di percorrenza e difficoltà di conciliazione. “Il lavoro buono non si misura solo dalla paga oraria. Si misura anche da quanta vita lascia vivere”, un tema particolarmente rilevante nei comparti rappresentati dalla FISASCAT: commercio, turismo, vigilanza, servizi, cura alla persona: “non possiamo chiedere servizi eccellenti pagando salari insufficienti. La qualità del welfare e dei servizi passa anche dal valore riconosciuto a chi li garantisce ogni giorno”.
La proposta: un Patto della responsabilità per la Lombardia
Nelle conclusioni, il Segretario Generale della CISL Lombardia ha rilanciato la proposta di un Patto della Responsabilità tra istituzioni, imprese e parti sociali, un percorso orientato a obiettivi concreti: salari più forti, casa accessibile, formazione continua, sicurezza, qualità del lavoro, partecipazione. “Il dopo-emergenza e il dopo-PNRR ci chiedono una prova di maturità collettiva. La classe dirigente non si misura da quanto commenta i problemi, ma da quante soluzioni costruisce”.
Partecipazione e rappresentanza
Nava ha infine ribadito il valore della partecipazione dei lavoratori e della rappresentanza sociale: “dove arretra la rappresentanza buona, avanzano solitudine, disuguaglianza e contratti al ribasso. Per questo la partecipazione è una grande innovazione democratica del nostro tempo”.






