La Cisl di Pavia elegge Elena Maga al vertice dell’unione

Milano, 11.3.2015
 
Cambio di vertice alla Cisl di Pavia. Il consiglio  generale ha eletto oggi a larga maggioranza Elena Maga segretario generale dell’unione. “Inizia oggi un percorso nuovo in una veste diversa in un territorio che conosco bene, ma che riserva importanti sfide – ha affermato Elena Maga – sarà mio impegno supportare le categorie e i servizi che stanno tutti i giorni accanto ai lavoratori e ai cittadini. Dobbiamo fare squadra per proseguire al meglio il lavoro portato avanti con competenza e costanza fino ad oggi”. La Cisl pavese inizia così un nuovo cammino riorganizzandosi e snellendosi con una segreteria a due, riconfermando Antonio Floriano al fianco della neoletta Maga. “In questo territorio la Cisl è ben inserita nei posti di lavoro, come dimostrano i dati positivi raggiunti nelle ultime elezioni Rsu della pubblica amministrazione – ha detto Carlo Gerla, segretario generale dimissionario -. La nuova segreteria è pronta ad affrontare con determinazione le sfide future continuando ad essere Cisl in modo attivo e propositivo nel panorama economico e sociale del territorio”.
A sottolineare il bisogno di cambiamento del sindacato, in una fase seppur difficile e poco favorevole, è Osvaldo Domaneschi, segretario generale della Cisl lombarda, che vede nell’elezione di oggi un primo passo di quel bisogno ormai fisiologico per la Cisl di ridisegnarsi in un nuovo modello di confederalita’. “Continuiamo ad essere quel sindacato che i nostri iscritti riconoscono perché sa stare sul pezzo, intercetta i bisogni e costruisce le risposte adeguate. Solo rilanciando la contrattazione e rafforzando la nostra presenza nei posti di lavoro saremo in grado di resistere” ha concluso Domaneschi. Presente ai lavori anche Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, che ha chiuso la mattinata evidenziando la necessità per la Cisl di programmare e gestire sempre di più la politica dei quadri e di valorizzare i dirigenti anche con una politica di mobilità, non solo per non sprecare risorse e competenze, ma per riutilizzarle in modo intelligente rafforzando, così,  l’organizzazione.