Lucchini, il referendum tra i lavoratori promuove l’accordo sull’integrativo

Milano, 25.2.2015
 
L’ipotesi di intesa per il contratto aziendale integrativo alla Lucchini RS di Lovere  è stata approvata con il referendum di oggi indetto dalla RSU: il 63% dei lavoratori ha infatti espresso il proprio parere positivo sull’accordo. Al voto hanno partecipato 771 lavoratori su circa 1130 dipendenti (899 quelli presenti nei tre giorni di votazioni): i si sono stati 481, i no 287. “L’esito del referendum – dichiara Alessandro Poni della segreteria Fim Cisl di Bergamo – rende onore al lavoro svolto dalla Fim in questi mesi per portare l’azienda e l’intera Rsu all’accordo, contro quanti, soprattutto la Fiom territoriale e regionale, avrebbero voluto invece un esito diverso, nel tentativo di inserire logiche estranee ed incoerenti con la storia sindacale di buone relazioni partecipative presenti in azienda, relazioni che hanno portato ad oggi ad erogare mediamente tramite la contrattazione aziendale oltre 4mila euro di premi a cui si devono aggiungere le importanti indennità di disagio turno presenti, e a quanto altro viene  acquisito con questo accordo. I lavoratori hanno apprezzato la concretezza della contrattazione svolta ed i buoni risultati in termini di welfare, di incremento del Premio di risultato e delle indennità turno e della buona soluzione sul cosiddetto cambio tuta, in particolare”. “Viene premiato il sindacato che fa sindacato al 100% – aggiunge – che con le proprie proposte coglie opportunità e risultati concreti e sconfitto per l’ennesima volta il “sindacato” che, rifuggendo il confronto concreto, alimenta e mantiene vivi valori e obiettivi che si pongono ormai fuori dai contesti e dai cambiamenti in corso. Un ringraziamento va a tutti i lavoratori che ci hanno sostenuto, confermandoci la fiducia pur in un contesto di una trattativa difficile e non scontata nel suo risultato”.